BAMBINI E SPORT: il Rugby

Io non sono una sportiva. Da piccola ho sempre fatto qualcosa perché il fisico ha bisogno di muoversi. Tutte attività, però, rigorosamente individuali. Non conosco lo spirito di squadra (almeno nello sport!), il lato bello della competizione, non seguo lo sport in tv o sui giornali, non ho una squadra del cuore. So però che lo sport è importante non solo per una questione di benessere fisico ma anche a livello formativo, di crescita, di esperienze, di condivisione, di raggiungimento di obiettivi comuni, ecc. Insomma respirare un po' di sudore e fatica e divertimento ai bambini, se trasmesso con rispetto e intelligenza, non può far altro che bene. E dunque eccomi a leggere libri sportivi per informarmi, per capirne un po' di più. 
"Nel nome del rugby"(Infinito Edizioni) è un libro che non avrei mai pensato di leggere. In realtà l'ho preso solo perché l'ha scritto una mia amica la Checca (Francesca Boccaletto) con il suo compagno d'infanzia nonché campione Mauro Bergamasco. Io di rugby non ci capisco niente. Non ho mai visto una partita, non conosco le regole, non so nulla sul rugby ma per leggere questo libro le conoscenze tecniche non servono più di tanto. Si racconta di passione, di sacrificio ma anche di soddisfazioni, vittorie, grandi amicizie e legami forti. 
Bello, mi è piaciuto, si legge in attimo. Mi ha permesso di entrare in un mondo che probabilmente non avrei mai conosciuto. Ora ho una proposta in più da fare ai miei bambini, prima però vediamo se riesco a vedere almeno una partita!