NON DITELO AI GRANDI...

...quanto sono belli i libri che ci fanno emozionare! L'iniziativa è proposta da La settimana del libro per ragazzi che finalmente permette di aprire le porte della Fiera del libro di Bologna alla "gente comune", agli appassionati, ai non addetti ma sopratutto a bambini e ragazzi. Perché, diciamoci la verità, una fiera internazionale come quella di Bologna vietata ai minori era una cosa che stonava parecchio, no? Dunque eccoci, anch'io voglio dare il mio contributo nel racconto collettivo della rete per promuovere le buone letture scrivendo qualcosa sui miei libri preferiti di quando ero bambina  (#nonditeloaigrandi). Non è facile tornare indietro negli anni alla ricerca dei ricordi. Non è facile perché la mia memoria non è mai molto affidabile. Non è facile perché a casa di libri ne passavano pochissimi. La mia passione più grande di adesso, da piccola non ho avuto il piacere di conoscerla. Niente paura però, mi sono rifatta alla grande. Eppure qualche libro ci deve pur essere nella mia infanzia! E a pensarci bene uno me lo ricordo. Un libro con una copertina bianca, di quelle morbide, foderato da una cerata trasparente, il cerchio arancione di un telefono al centro, di quelli che dovevi infilare il dito nei buchi e girare per comporre il numero. Quei telefoni che ora non si usano più e che, se per caso ne vedi uno, sei obbligato a chiamarlo "vintage"! In effetti mi ricordo benissimo di quella bimba che tutte le sere aspettava che il telefono squillasse " ...dovunque si trovasse, alle nove in punto il ragionier Bianchi chiamava al telefono Varese e raccontava una storia alla sua bambina". Quanto mi piaceva quella premessa! Le storie poi, a volte, non le capivo tanto. Alcuni finali mi lasciavano l'amaro in bocca, altre invece mi facevano ridere, alcune le capisco solo adesso. Ma il pensiero di quell'appuntamento fisso è la cosa che mi faceva più felice! Ecco, forse proprio un classico come "Favole al telefono" di Gianni Rodari è stato il mio libro dell'infanzia. Alla fine non mi è andata poi così male!