DIECI CON DIECI...Poesia del martedì

La poesia proposta questa settimana è tratta da un libro di poesie scritto da un guru della letteratura per l'infanzia (e non solo!): Roberto Piumini. Il libro in questione si intitola "C'era un bambino profumato di latte" (ed. Mondadori) e la poesia è:

C'era un bambino profumato di latte,
che giocava insieme a dieci gatte.
Ciascuna gli leccava in punta un dito,
e gli faceva un piccolo prurito.
A ogni prurito il bambino rideva
e con la mano una coda prendeva.
Così ci furono dieci risate,
e dieci code furono tirate.


Dunque già l'immagine del bambino che profuma di latte fà il suo effetto. Tralasciando il fatto che i bambini nella realtà profumano semmai di latte rancido o altre prebibatezze, mi soffermerei sul fatto che le parole hanno un misterioso potere ed è proprio grazie a queste che mi sembra quasi di sentirlo il dolce profumo del mio bebè. Da non sottvalutare è l'occasione di apprendimento offrerta da questa breve poesia.