FIABA O FAVOLA?

Fondamentale, in un qualsiasi discorso sulla letteratua dell'infanzia, la distinzione tra Fiaba e Favola (di cui io stessa ho volontariamente non voluto prendere in considerazione nel nome di questo blog)è d'obbligo. Entrambe fanno parte del filone della narrativa denominato Romance e, quindi, entrambe condividono le sue caratteristiche principali di atemporalità e aspazialità.
La Favola, però, fa parte di quella sottocategoria del Romance cosidetta Narrativa Didascalica in quanto dedita ad istruire, insegnare, ammonire, educare. Essa ha un forte valore simbolico, vuole imporre dei modelli di comportamento, i personaggi sono fortemente polarizzati.
La Fiaba, invece, fa parte della sottocategoria denominata Narrativa Romantica. Questa forma narrativa non impone modelli di comportamento ma propone possibilità di immedesimazione e di riflessione. Il messaggio in essa contenuto non è mai esplicito ma è allusivo facedo leva non sulla ragione, sull'intelligenza da convincere ma sulla emozione, sul sentimento sulla dimensione affettiva del destinatario. La finalità della fiaba è quella di intrattenere, incantare, esaudire i desideri. Ecco dove stà la vera differenza!